Artigianato 5.0: innovazione, manifattura digitale e futuro del Made in Italy

Artigianato 5.0: innovazione, manifattura digitale e futuro del Made in Italy

Artigianato 5.0 – Il Futuro del Made in Italy è stato ufficialmente selezionato nella preselezione del Premio Film Impresa 2026, affermandosi come un progetto capace di rappresentare con autenticità l’evoluzione contemporanea della manifattura italiana.


"Artigianato 5.0. Il futuro del Made In Italy" è un viaggio dentro l’innovazione vista da chi la crea con le proprie mani. Nessun attore, nessuna voce esterna: solo i ragazzi del laboratorio che, da oltre dieci anni, trasformano la stampa 3D e la modellazione digitale in una nuova forma di artigianato contemporaneo.

 

Il racconto si apre sul Ponte della Musica, simbolo dell’energia underground romana: skater, street art, giovani in movimento. Un’immagine che richiama l’origine dei protagonisti, nati proprio in quell’energia di sperimentazione e istinto creativo.

Da qui il film si sposta nel nuovo ufficio di Flaminio, distaccamento giovane del laboratorio, dove Alessio, uno dei soci, racconta in modo naturale e indiretto come è entrato in contatto con questo mondo, segnando il ponte tra passato e futuro. Il viaggio fisico continua: dal centro di Roma verso la periferia, lungo la Tangenziale Est e il GRA, fino al cuore pulsante del progetto.

 

Dal caos urbano si entra nel laboratorio, un luogo dove la materia si riorganizza in forma, idea e possibilità. Qui Damiano, fondatore, ripercorre in pochi minuti l’evoluzione di oltre dieci anni di lavoro, intuizioni, errori e visioni che hanno reso il laboratorio ciò che è oggi. Il testimone passa a Leonardo, responsabile tecnico, che conduce lo spettatore nel vivo dei processi: tecnicismi, prototipi, macchine, ricerca. Una dimensione cruda e autentica, dove innovazione e manualità convivono. Il docu-film si chiude con una sequenza lenta e contemplativa: immagini che raccontano la bellezza di una collezione di arredo nata internamente al laboratorio, simbolo della maturità estetica raggiunta. Un ultimo sguardo che non celebra solo ciò che è stato creato, ma introduce ciò che sarà: un 2026 carico di nuovi progetti, nuove forme e nuove possibilità.

 

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